Da piccola ricordavo le date dei compleanni di tutti gli amici, parenti e conoscenti vari… e adesso? Rimuovo anche le ricorrenze più importanti. Eppure non ho l’età adatta per iniziare a vacillare in questo modo. Non vi faccio nessun esempio per evitare di sprofondare pubblicamente nella vergogna ma dovrei schiaffeggiarmi da sola!
Tutto questo preambolo però aiuta a far apparire la mia ultima dimenticanza una cosa piccola e veniale: l’ultimo post è stato il mio centesimo post, qualche settimana fa ho raggiunto le centomila visite… non che volessi mettere su feste,banchetti e autocelebrazioni (proprio io che non festeggio il compleanno) però volevo sprecarci almeno una frase. Così ho impiegato un paragrafo e scoperto un altarino!

Dopo i lamenti del fine settimana sono riuscita a cavare qualche foto dalla Nikon, non che lei abbia qualche colpa, anzi, santa subito! Quando c’è luce non c’è mai un’anima intorno a me disposta a fare uno scatto e arrangiarmi da sola, senza cavalletto, non è un’operazione semplice.
Questa lana verde, con rade macchiette nei toni dell’arancio, mi ha suggerito il colore da usare per i bottoni. Anche stavolta sono handmade ma lavorati in cotone, con l’uncinetto, su palline di legno. Qualcuno da detto che sembrano lumachine e la cosa mi diverte anche se la mia ispirazione sono stati dei banali alamari.
Le lane morbide e grosse si prestano bene per realizzare scaldacollo soffici ma compatti (in modo da non far passare troppo vento e reggersi fino alle orecchie senza precipitare). Gli ultimi gomitoli di lana arancione avevano il destino segnato. 
Non c’è settimana senza novità nei toni del giallo. Data l’abbondante quantità di filo e l’uncinetto che scivola leggero ho optato per uno scaldacollo maxi. 

 Unica particolarità la spilla pon pon che pi può staccare e posizionare nel punto preferito.

Buon lunedì!