Quando pinterest ti mette in testa una cosa non c’è verso di uscirne. Non basterebbero tre vite e gli arti di Kali per realizzare la decima parte dei progetti pinnati con lo scopo di metterli in pratica. Se poi vogliamo parlare di tutti i pin la faccenda diventa estremamente utopica, oltre ad una moltiplicazione degli arti occorrerebbe anche una molteplicità di teste (funzionanti).
Non aggiungo al discorso la lista dei preferiti di ravelry altrimenti mi prende lo sconforto. Tra i buoni propositi per quest’anno c’era anche: imparare ad usare decentemente i ferri circolari. Nè bene, nè perfettamente… mi accontenterei di una sufficiente iniziazione. Ho ancora quattro mesi e un’amica pronta ad affrontare la stessa missione.
Nella lista dei propositi non c’era far finta di aver imparato il giapponese ma l’ho fatto. Son soddisfazioni, altroché.
Dopo aver visto una borsetta all’uncinetto la stampante è partita da sola a stampare il pdf con lo schema. Lei mi capisce al volo.
Il sito è giapponese, vende principalmente filati (anche italiani!) e ha una discreta quantità di risorse gratuite (l’unica cosa che ci può interessare perché, se non ho “letto” male, non sono previste spedizioni transoceanichecontinentali)*. Poche parole e molti schemi, vi amo.

 

Ho aggiunto un cordoncino di maglie basse e bassissime per portare la pochette originale come una tracolla.
Il centrino che forma la patta della borsa ha una costruzione particolare. È stato interessante da realizzare e immagino piuttosto complesso partorire lo schema. Eseguire è un conto, disegnare il modello è tutta un’altra storia! Stavolta ho osservato e imparato in pieno spirito da pausa estiva.

 

Errata corrige: Con un prezioso commento di Daniela ho scoperto che le spedizioni internazionali sono possibili, ahinoi è così! Chiudete le carte e la pass di paypal nel cassetto, mangiate la chiave e questo è link del sito.